.:: La percezione dello spazio – Parte 3°_

La prima parte puoi trovarla qui: p. 1 La seconda parte puoi trovarla qui: p. 2 È particolarmente importante notare come lo stesso Spuybroek, commissionatogli un lavoro di ambito urbano, che quindi coinvolge interessi allargati, riesce a ricondurre la propria attenzione verso una cittadinanza considerata come un soggetto unico, seguendo il paradigma riproposto da Pierre Lévy di intelligenza […]

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.:: La percezione dello spazio – Parte 2°_

Come molti di voi ormai sanno, negli ultimi mesi con la Deleyva Editore ci stiamo impegnando a fondo per una pubblicazione che ritengo davvero importante: L’Architettura del Continuo di Lars Spuybroek, leader dei NOX. Attualmente stiamo revisionando i testi e preparando la grafica, e nel frattempo proseguiamo con la prevendita del testo (a proposito, se vuoi prenotare una copia, […]

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.** Intervista a Quaz-art, con Alessio Brugnoli

Cosa è quaz-art? L’header del sito afferma: quaz-art: un progetto di Ferruccio Lipari sull’arte sperimentale portale d’arte italiano in collaborazione con Alessio Brugnoli fotografia sperimentale italia creativa arti figurative surrealismo ispirazione surrealismo fotografico ritocchi fotografici reflex fotografia set fotografici computer grafica italia arti grafiche processi creativi computer grafica design pittura digitale e fotografia arte digitale […]

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.:: La morte dell’opera_

In un contesto di apparente indistinzione, in cui i parametri di valutazione dell’arte e dell’architettura sembrano smarriti o per lo meno in difficoltà, diventa fondamentale affrontare il problema posto dall’opera. La stessa nozione di opera viene già da tempo contestata, secondo un’attitudine tipicamente romantica che ne vede il pieno compimento proprio nella sua assenza. Attitudine […]

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>°< PEJA Producing: Àgalma n°17

Prima di essere un paradosso, l’idea di un’arte senza opera, come del resto quella di un’arte totale, è una tra le più naturali. In effetti l’idea che Jean Galard, introducendo il suo articolo L’arte senza opere nel numero 17 di Àgalma, che l’arte possa rinunciare al ruolo così centrale dell’opera potrebbe far impallidire i più. […]

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