Bio

Pare che parte del suo DNA finì in Italia nel 1860, a Marsala, una cittadina di mare vicino Trapani, per poi finire dopo un avvicinamento veloce a Roma, non si sa bene perché, a Muravera, conosciuta allora come marina di Cagliari.

Nel frattempo, altro genoma si spostava, senza troppa fretta, dalla costa della provincia Cosentina verso l’alto litorale laziale. Ma qualcosa, forse la pigrizia, sembra aver rallentato il cammino a Castellammare di Stabia, cittadina dell’interland napoletano.

Per chissà quale pitagorico motivo, la marcia verso Roma, o meglio la sua spiaggia, riprende dall’ipotenusa raccolta dal triangolo isoscele/rettangolo con vertici proprio nei due porti citati prima.

Il fato decide per se, ergo nasce.

Da porti proviene, da porto prende vita. A Civitavecchia il 18 Marzo 1985, più o meno all’1.00 a.m. . Nasce Pesci, ascendente Scorpione. Qualcuno avvertì la madre che segno ed ascendente acqua le avrebbero procurati non pochi problemi.

Cresce tra la periferia romana e quella napoletana stabilendosi definitivamente a Ladispoli nel 2000.

Si forma nella facoltà di Architettura di Roma, Valle Giulia, coltivando i suoi interessi sulle contaminazioni tra cybercultura, epistemologia ed estetica, dando particolare attenzione alle espressioni architettoniche ed artistiche che raccolgono l’eredità situazionista e la sfida neo-utopista della corrente di pensiero transumanista, tema su cui si concentrà la maggior parte dei suoi saggi ed articoli. È Art Director della rivista di epistemologia Divenire, Rassegna interdisciplinare di studi sulla tecnica ed il postumano, e redattore di Art a part of cult(ure). Sin dal 2008 ha pubblicato diversi saggi ed articoli riguardo la storia dell’architettura, l’utopia, l’estetica ed il transumanesimo. Nel 2010, assieme a Massimiliano Ercolani ed Emidio Battipaglia, fonda il laboratorio di TransArchiettura ALTA. Dallo stesso anno, collabora alla cattedra di rappresentazione tenuta dal professor Fabio Quici. Nel 2012 fonda, assieme a Massimiliano Ercolani, Alessia Rinaldi ed Emidio Battipaglia, Deleyva Editore. Con Deleyva Editore curerà l’edizione italiana de L’architettura del continuo, di Lars Spuybroek, e pubblicherà i testi Citymakers e Lezioni dalla fine del Mondo (con Alessandro Melis), entrambi incentrati sulle relazioni tra immaginario, corpo, città e violenza. Di fatto, è convinto che l’architettura sia intrinsecamente violenta, a causa del fatto che il principale compito di tale disciplina sia quella di dividere gli spazi. L’architettura è una potente arma politica, e come ogni arma andrebbe maneggiata con cura. Ogni architetto è quindi un soldato che deve decidere contro chi combattere. Proprio su questo tema, in un’ottica di previsione di scenario legata all’analisi degli attuali trend di sviluppo urbanistico e tecnologico, sta portando avanti una ricerca dal titolo #VERSUS.

Il continuo cambiamento di logo ed i più disparati soprannomi nick che gli vengono affibiati, o che si decide a dare lui stesso, lo hanno costretto ad una o più crisi d’identità. Una volta ha persino affermato di vivere all’interno del Post-Modernismo. Per fortuna ha superato lo shock.

Un giorno aprirà uno studio. Spera vivamente in qualche paesino costiero.

Teme che un giorno qualcuno gli imporrà di vivere in grandi città dell’entroterra, e che qualcuno possa riconoscerlo come un grande nome. Lui vuole essere molti grandi nomi…

58 thoughts on “Bio

  1. ciao Peja, sono davide, ci siamo già incontrati nell’etere attraverso commenti ai post, che ne dici se ci vieni a trovare ogni tanto sil blog?! anzi xkè non ci linkiamo a vicenda?
    ciao

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  2. ma lo sai che siamo nati lo stesso giorno dello stesso anno?! (e a dirla tutta sei l’unico di cui ho notizia) Ho origini sicil-clabro-romane come te, mi pare di aver capito… separati alla nascita? o_O

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  3. Dannazione, sei il terzo, oltre me… Siamo una razza rara a quanto pare però…
    Ad ogni modo, le mie origini sono quelle, sostituendo l’isola: Sardinia!
    Io son nato a Civitavecchia, se mi dirai altrettanto avrò paura…

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  4. Ahaha! :D Rido non solo perché è un pezzo bellissimo e ironico, davvero ben scritto, ma anche perché solo pochi giorni fa mi sono decisa anch’io a scrivere la pagina “about” e non so perché, ma l’ho scritta in terza persona!
    E sei pure passato da me con un commento “Poi dici il caso, eh Simo’?”
    Davvero…
    (ma sei anche un po’ scrittore, eh?)

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  5. Mi piace l’entusiasmo e mi piace la verve critica, bravi! era l’agosto del 1998 quando telefonai allo studio di Nio per fissare un appuntamento, tra un po’ fanno 10 anni e sono contenta dell’impollinazione avvenuta in questo rigoglioso blog…continuate così!!!

    p.s. anche io sono nata a Civitavecchia!!!

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  6. Cara Emanuela,
    Bhè, ti ringrazio tanto per il tuo apprezzamento!
    Complimenti per il tuo libro, contiene documenti che altrimenti non sarebbe facile trovare tradotti!
    Nio è semplicemente un genio, ha portato avanti “coerentemente” la sua (incoerente) ricerca senza alcuna inibizione.
    Civitavecchia come la nuova Firenze? :)

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  7. Ehi ciao Sensing!
    Bhè, grazie di seguirmi, spero di riuscire a stimolarti…
    Nelle ultime settimane ho smesso di aggiornare il mio blog, e visitare i blog che mi interessavano, tra i quali il tuo, dato che il lavoro e lo studio mi hanno succhiato ogni energia vitale…
    Ma da oggi sono in vacanza, mi rimetto in corsa!

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  8. Bravo Emma datti da fare e punta in alto! Mi chiedo il perchè di descrivere te stesso in tersa persona?? Volevi fare colpo sui lettori o metterti al loro liello?? Comunque già sei ricordato con almeno tre nomi: Emma, Emmanuele, “Il Pilia”, e magari in futuro ti chiameranno il nuovo Gaudì!
    ciao!

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  9. @ Andrea:
    Oh oh oh, il mio studente preferito!
    Bhè, certo, lo sai che sono facilmente soggetto alle mode letterarie, no?
    Gaudì? Bhè, speriamo di noi, lui era impazzito e solo, nonostante fosse involontariamente il fondatore di un movimento che si protrae nascosto fino ad oggi, e che finalmente sembra emergere all’ufficialità…
    Vabbè, basta con le cose difficili, ci vediamo a lezione! ;)

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  10. ciao emma!sono daniele!compagno di bevute a scalea, (amico di gabriele), vedo che hai fatto molta strada!ti auguro tutto il bene possibile!spero di rincontrarti!vai alla grande!

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  11. interessante davvero il tuo blog, ben fatto, ben curato, linguaggio lodevole e argomenti interessanti.
    C’è un unico neo, che forse ti cambierà il mondo: se nasci all’una o anche in un contorno finito di tale ora (:-)) il tuo ascendente è Sagittario, senza equivoci! Ma non dirlo a tua mamma, forse dopo 23 anni potrebbe essere uno shock!
    Però ti dice bene, un pò di fuoco non guasta. :-)
    Ciao

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  12. mmm…. Allora ho sbagliato a scrivere la data di nascita, perchè sono sicuro di essere doppio acqua! :) Ma sai com’è, per noi esseri informatici sovrannaturali cambia veramente molto poco… Comunque sia, fino a prova contraria, continuerò ad omettere la verità (?) a mia madre. E poi, d’altronde, nessuno mi certifica che non ci sia stato un cambio di bambini nella culla!

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  13. guarda che avere il fuoco è qualcosa di primordiale e mitologico, un pò alla prometeo, per cui non disprezzarlo troppo!! comunque, software alla mano, posso dirti che per avere un ascendente scorpione dovresti essere nato alle 23, del 17 marzo però.Dato che sul giorno siamo sicuri (ehh? :-) ) posso con sicurezza afermarti che dalla mezzanotte alla una e trenta del 18 marzo 1985 l’ascendente passava da 0 a 27 gradi del sagittario, per cui amico mio, benvenuto nel fantastico modo delle persone focose esplosive passionali e ottimiste!!! Davvero ti piaceva di più la profondità abissale scorpionica?Lo so che adesso comincio a risultarti antipatica perchè rompo le balle co questa storia :-). Posso anche spiegarti la tua buona fede ( o di chi per tua madre): i calcoli per asc che sono piu alla portata di tutti ( riviste eccetera) hanno sempre la poca accortezza (faciloneria) di non rettificare l’ora con la differenza (-1 in italia) tra meridiano di greenwich e luogo di nascita. Per questo viene sempre un segno o prima o dopo di quello che realmente si possiede, ma anche il segno corretto se questo cade entro i 15 gradi su 30 ( la metà). Che palle, si, mi interesso di discipline esoteriche, perchè mi mancava un modo per non pensare a studiare.:-)
    Ce l’hai con me? Dai che pesci asc sagittario è molto più interessante di un acqua acqua, ed ero certa che non poteva essere diversamente.;-)
    Buon lavoro!
    ps.se stamattina non sapevi a chi indirizzare il vaffanculo giornaliero, fai pure eh, sto qua.
    :-)

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  14. leggo solo ora la Bio di Peja.BEh ovviamente mi collego volentieri al commento di memo che mi ha fatto molto ridere (come sempre) ..essendo io una “sagittaria” ed essendo cri uno scorpione..ed essendo che conosco entrambi (me e lui) beh passare dall’ ascendente scorpione all’ascendente sagittario fa la differenza!!! in positivo ovvio! ahahahahha basta con tutti sti scorpioni contorti e “remumblanti” (ho coniato forse una parola :) )…

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  15. era meglio scorpione senti a me! e sulle previsioni di Memo ci si può fidare ciecamente.Ma a me interessa di + questa “dalla costa della provincia cosentina”… di quale paesello si tratta che il buon sangue calabro è un ascendente + forte di quello astrale ;) ?

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  16. @ Cristian:

    Eh, andare or ora a cercare di capire in quale villaggio dell’inizio del ‘900 sia partita la mia Saga sarebbe difficile. Diciamo solo che le identità si perdono nei decenni, e rifluiscono finalmente in questi anni in un unico contenitore: Io. (Che stoicità! :D)

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  17. Ciao Emmanuele,
    mi ha fatto molto ridere la tua biografia, e trovo il tuo blog molto spumeggiante e divertente…l’unica pecca secondo me è che dovresti introdurre un pò di moderazione nei commenti, per il resto continua così!
    Ci annusiamo dopo!

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  18. Pingback: Frontiere digitali
  19. guarda che avere il fuoco è qualcosa di primordiale e mitologico, un pò alla prometeo, per cui non disprezzarlo troppo!! comunque, software alla mano, posso dirti che per avere un ascendente scorpione dovresti essere nato alle 23, del 17 marzo però.Dato che sul giorno siamo sicuri (ehh? :-) ) posso con sicurezza afermarti che dalla mezzanotte alla una e trenta del 18 marzo 1985 l’ascendente passava da 0 a 27 gradi del sagittario, per cui amico mio, benvenuto nel fantastico modo delle persone focose esplosive passionali e ottimiste!!! Davvero ti piaceva di più la profondità abissale scorpionica?Lo so che adesso comincio a risultarti antipatica perchè rompo le balle co questa storia :-). Posso anche spiegarti la tua buona fede ( o di chi per tua madre): i calcoli per asc che sono piu alla portata di tutti ( riviste eccetera) hanno sempre la poca accortezza (faciloneria) di non rettificare l’ora con la differenza (-1 in italia) tra meridiano di greenwich e luogo di nascita. Per questo viene sempre un segno o prima o dopo di quello che realmente si possiede, ma anche il segno corretto se questo cade entro i 15 gradi su 30 ( la metà). Che palle, si, mi interesso di discipline esoteriche, perchè mi mancava un modo per non pensare a studiare.:-)
    Ce l’hai con me? Dai che pesci asc sagittario è molto più interessante di un acqua acqua, ed ero certa che non poteva essere diversamente.;-)
    Buon lavoro!
    ps.se stamattina non sapevi a chi indirizzare il vaffanculo giornaliero, fai pure eh, sto qua.
    :-)

    +1

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    1. Be’, dai mi state quasi convincendo. Peccato, perché proprio ieri leggevo dell’incredulità dei comunicatori scientifici di fronte alla “fede” nell’esoterismo, e la scarsa “fede” nelle discipline scientifiche… :)

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