.:: Dopo la fine del Mondo_

Nella fase finale del ventesimo secolo abbiamo avuto l’opportunità, prima accessibile solo attraverso la teologia o la finzione narrativa, di vedere oltre la fine della nostra civiltà, di scorgere, in una strana sorta di retrospettiva prospettica, come si presenterebbe la fine: come un campo di sterminio nazista, o un’esplosione atomica, o una wasteland ecologica o urbana. E se siamo stati in grado di vedere queste cose è solo perché esse sono già accadute.

James Berger

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Dopo molto tempo, torno a curare una mostra. Questa volta, la scenografia sarà l’Isola Gallery_Lab,una galleria con cui ho iniziato a collaborare grazie all’invito di Barbra Martusciello, e che si avvale della collaborazione di Chiara Zocco. Stiamo lavorando da questa estate a questa mostra, e sono felice per due motivi: primo, perché questo evento rappresenta la prima personale di Massimiliano Ercolani, che ancor prima di essere un mio grande amico e compagno di avventure, è un autore forse tra i più sottovalutati. Secondo, perché questo sarà il primo evento di altri sul tema delle visioni architettoniche. Stiamo cercando di mettere in piedi, più che un esposizione di “disegni”, una vera e propria atmosfera… Ovviamente, non solo siamo aperti a critiche, ma le pretendiamo: non si può crescere senza dissenso!
Ci vediamo quindi il 15 febbraio alle 18.00 presso l’IsolaGallery, all’Isola Tiberina!

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Ecco qui sotto il comunicato stampa:

Il 15 febbraio 2014, alle ore 18,30 presso Isola Gallery_Lab, si inaugura la personale di Massimiliano Ercolani titolata Dopo la fine del Mondo, a cura di Emmanuele Jonathan Pilia e imperniata sull’idea di “Apocalisse”, una rovina ormai alle spalle dove la civiltà ha già iniziato a raccogliere i brandelli di ciò che rimane del Mondo per tentare di riplasmarne le membra.

Considerevolmente posteriore alla fine della catastrofe, i nuovi costruttori hanno dovuto affrontare il peso del vuoto di memoria storica, per cui ci si è dimenticati dell’esistenza stessa di un’architettura precatastrofe, tanto che la sua storia è divenuta leggenda e mito. Come Perduta ogni forma di sviluppo scientifico-tecnologico, tutto ciò che rimane è la falsa utopia di un mondo le cui uniche tracce lasciate, sono riutilizzate per ricostruire nuove forme di alloggio.

Per quanto affascinante, l’idea di ricostruire un mondo sulle sue ceneri è solo un’aneddoto narrativo che ci consente di descrivere un mondo che ha superato la sua più terribile crisi economica lasciandosi alle spalle ogni forma di istituzione. Il movimento culturale dei makers ci stimola a riflettere quale forma assumerà un’architettura non vincolata da leggi e da normative, ma dalla necessità e dalla volontà di recuperare i pezzi di un mondo ormai sgretolato. Riprendendo l’idea situazionista della New Babylon di Constant, Massimiliano Ercolani disegna una dimensione alternativa ed evocativa, in cui antiche carene di enormi transatlantici, scocche di strani velivoli, addirittura carcasse di satelliti artificiali, vanno a formare spazi architettonici liberi da ogni vincolo. Strane costruzioni tecnologiche, assomiglianti più a curiose astronavi che a dei veri e propri edifici, vengono assemblati su uno spazio neutro, astratto, libero da pregiudizi di ogni sorta: i disegni vanno ad assumere una conformazione a metà strada tra la composizione pura e l’elaborato tecnico. Gli oggetti assemblati da Ercolani sembrano quasi galleggiare su tavole grafiche che fanno da sfondo e supportano il peso visivo del progetto, rendendo impossibile intuire la scala o il funzionamento dei vari componenti, che eppure ci appaiono familiari e confortevoli.

Massimiliano Ercolani riutilizza qualsivoglia componente per ricostruire il suo mondo. Ventiquattro visioni, ventiquattro elaborati grafici a cavallo tra l’illustrazione, l’installazione e il disegno tecnico, accompagneranno il visitatore che sarà costretto a percorrere le rovine dell’antico ordine, in attesa di vederne uno nuovo, di un mondo che sta già sorgendo.

Info
Dopo la fine del Mondo | Massimiliano Ercolani- A cura di Emmanuele Jonathan Pilia
Inaugurazione: 15 febbraio 2014, ore 18,30

Fino al 23 febbraio 2014 – Orari: lun.-sab. 10-13 e 16-20, e su appuntamento
Isola Gallery, Piazza San Bartolomeo all’Isola n. 20 (Isola Tiberina) Roma
www.isolagallery.com

Per chi usasse facebook, invece, ecco qui l’evento!

https://www.facebook.com/events/242082582647993/

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