>°< La fantascienza di Francesco Verso – Report PT.3

NOTA: Questo post è stato diviso in più parti per motivi di lunghezza.

A questo link è possibile leggere la prima parte.
A questo link è possibile leggere la seconda parte.
A questo link è possibile leggere la quarta parte.

L’innovazione stilistica che le illustrazioni di Frank R. Paul portavano con loro fu così potente da innervare l’intero settore. Prima del suo lavoro, solamente Albert Robida aveva saputo catalizzare l’attenzione e l’immaginario collettivo su poche, imprevedibili, istantanee dal futuro. Forte di un’industria editoriale completamente rivoluzionato rispetto a quello di cui si poté avvalere l’artista francese, il linguaggio di Frank R. Paul si caratterizza da un’uso spregiudicato dei colori, nonché da una libertà formale e compositiva che lascia senza fiato. Ciò che queste immagini devono fare è sorprendere, ma al contempo dare l’impressione che il futuro che viene presentato nei romanzi contenuti nella rivista sia talmente bello da non poter non essere desiderabile. D’altra parte Frank R. Paul operava in un periodi in cui non vi era ragione di credere che il futuro non sarebbe stato ricco di sorprese. Siamo negli anni ’20, la Prima Guerra Mondiale è ormai un ricordo, e la crescita economica e la diffusione di beni di consumo, l’apparente stabilizzarsi della situazione europea, un’oriente finalmente competitivo ed alla ricerca della propria identità, nonché la diffusione al grande pubblico di progressi scientifici fino ad allora neppure immaginabili, non potevano che far crescere le aspettative verso ciò che i secoli a venire avrebbe portato all’uomo.

Non è forse un caso che in molte delle illustrazioni di Frank R. Paul, i vari mondi immaginati sono come degli eterni cantieri dominati da stranissimi macchinari la cui funzione reale è solamente intuibile. Un cantiere che poterà a termine la sua opera dopo circa quarant’anni: nel 1962 verrà posata l’ultima pietra della coppia di grattacieli a Chicago Marina City, opera dell’architetto Bertrand Goldberg. Affermare che Goldberg si sia ispirato alle illustrazioni di Frank R. Paul sarebbe quanto meno azzardato, ma l’imbarazzo cade nel ricordare come lo stesso autore abbia in qualche modo influenzato l’immaginario architettonico verso quella direzione.

Nella maggior parte delle sue  illustrazioni, Frank R. Paul inventerà ed utilizzerà una serie limitatissima di archetipi urbani: quello della Torre di Babele, quello della città-ventre, quello della città-macchina. Ogni elemento architettonico è ovviamente ripreso da ciò che l’autore poteva osservare dalla realtà. Ancora una volta è il détournement di tecniche e linguaggi, e la loro rielaborazione, a creare una realtà che appare a prima vista come aliena.

Queste immagini, in cui torri babeliche incorniciano mondi alieni tramite partiture paradossalmente manieriste. Simili aneddoti compositivi saranno in seguito utilizzati in maniera sorprendentemente similare da tre scenografi che faranno di Metropolis il loro capolavoro. L’idea di Fritz Lang di assoldare ben tre scenografi risultò di assoluta importanza per la riuscita del suo film. Anche essendo di simile estrazione culturale, Otto Hunte, Eric Kettehut e Karl Vollbrecht mantenevano comunque una propria identità compositiva, e la loro copartecipazione al cast farà sì che la città-edificio, che è poi il reale protagonista del film, riesca sempre a sorprendere. Fondamentale sarà la presenza perenne della Torre di Babele, onnipresente nelle viste panoramiche.

Insistere sulla rilevanza e sull’influenza che la scenografia di Metropolis abbia avuto nelle future ricostruzioni sarebbe quanto meno pleonastico. Eppure è impossibile negare che questo film abbia inaugurato una tradizione iconografica importante, ed è difficile credere che i potenti chiaroscuri della pellicola non abbiano influenzato le linee grafiche di autori come Hugh Ferris, così come è difficile credere che non abbia avuto alcuna influenza il reggente dell’intera struttura urbana su William van Alen nella progettazione del coronamento Art déco del suo Chrysler Building.

La quarta parte del post sarà online nei prossimi giorni!

Annunci

4 pensieri su “>°< La fantascienza di Francesco Verso – Report PT.3

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...