.°°: Delitto sul litorale

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Gentile Prof. G. Muratore,

come probabilmente saprà, sono un lettore del suo blog. So che è sensibile al tema, dunque so che posso segnalarle questo delitto.

Le scrivo per annunciarle un omicidio premeditato: l’ex stabilimento balneare della Polizia di Stato sulla spiaggia di Maccarese, a Fiumicino, sta per essere giustiziato.

I lavori di demolizione sono iniziati proprio oggi. Già le cabine sono state parzialmente demolite. Bel pesce d’Aprile, vero?

Il movente? La struttura, risalente ai tardi anni ‘50, è stata inspiegabilmente abbandonata da quasi due decenni, per essere rimpiazzata da una struttura che, aggettivare come anonima sarebbe troppo cortese. La vittima designata, nonostante il degrado causato dalla sua dismissione, è in condizione di poter essere facilmente recuperata: i gusci non presentano breccie se non in alcuni pochi punti, i pilastri, alla Moretti, hanno perso quà e là intonaco e rifiniture, ma sono facilmente recuperabili, gli interni e gli infissi addirittura sono integri, se non qualche vetro rotto. Ovviamente il tempo si fa sentire, e quindi gran parte dei parapetti, gradini ed altre cose sono andati. Ma si sa, ognuno ha i suoi acciacchi…

 

 

Non c’è bisogno di sprecare molte parole per descrivere il valore dell’opera, con cui per una volta un’ente pubblico si è fatto magnate. E’ pensare che oggi si sprecano milioni per sponsorizzare opere mediocri, ma griffate. Ricordo che l’edificio ed il terreno sono di proprietà dello stato, dunque sia la costruzione del secondo stabilimento anodizzato, sia l’esecuzione capitale, sono a carico dei contribuenti. Possibile che in un paese nel quale ogni qualsiasi muro marcio debba essere conservato, quest’opera debba essere demolita senza poter far niente?

18 pensieri su “.°°: Delitto sul litorale

  1. Ma che ci frega…tanto noi a Fiumicino abbiamo Parco Leonardo,il Da Vinci…mica possiamo pensare a questi edifici…su su,dai…

    Che tristezza,l’ennesimo esempio di come in questo Comune non si salvaguardi più nulla…Peccato…

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  2. Non ci si può credere, l’italia il paese dove tutto viene preservato una demolizione, poi un’ARCHITETTURA vabbe siamo anche il paese dei controsensi dove l’ARCHITETTURA si può abbattere ma l’edilizia no a mentore di quel che fu.
    Forse troveranno la scusante che inquina dato che si trova sulla spiaggia e che non è euro 10 dato che l’Italia è entrata in europa solo da pochi anni prima era solo in mezzo al mare. Perchè allora non eliminiamo tanti di quei stabilimenti di carta pesta e ferrovie che impediscono la visuale marittima lungo le coste del nostro bellissimo Paese? Cosa ci vogliono fare? Un centro commerciale per permetterci dif are la spesa mentre siamo sdraiati sulla spiaggia oppure delle belle case popolari?
    Con i soldi della demolizione meglio dargli una risistemata e creare attività culturali al suo interno durante l’intero corso dell’anno magari per aiutare quei ragazzi che non possono permettersi nulla dato che le famiglie non arrivano alla terza settimana del mese, ma forse non sono un ben pensante e questo esempio è da scartare.

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  3. Caro Emanuele, come forse hai visto ho replicato che tutto sommato – con tutto il rispetto per Moretti, che era bravissimo – secondo me possiamo ancora fare di meglio, oggi. Anche dato lo stato di degrado e abbandono, i costi del recupero e dato che, almeno a giudicare dalle foto, non ci troviamo di fronte al miglior Moretti.

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  4. che dire caro emanuele,
    qui gli sprechi sono all’ordine del giorno..non sono una persona che tende a generalizzare ma in questo caso permettimi di farlo: l’italia infrastrutturalmente parlando NON FUNZIONA…è composta da migliaia e migliaia di casi come questo, che la appesantiscono e non le permettono di essere un paese vivibile serenamente senza arrovellarsi le budella per cose così( ed altro anche purtroppo).
    devo dire che dalle foto si evince quel tanto che basta per definire questa un’architettura sicuramente da rivalutare, non frutto della massima espressione dell’architettura italiana che ha fatto scuola, ma comunque degna di attenzione.. .
    continuare a vedere casi del genere mi fà sentire desolato, scontento e deluso.
    e non credo di essere l’unico.(invettiveggiante oggi sono… :))
    due parole per ringraziarti del tempo che spendi e delle notizie che fornisci, di una certa pertinenza e rilevanza nel nostro piccolo mondo di piccoli(ma non pochi[:siamo 123000!] architetti italiani.)

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  5. @ Mattanza:
    Sono perfettamente daccordo con te! Purtroppo credo che ci sia qualcosa di non pulito dietra, dato che è stato realizzato di recente un nuovo stabilimento di proprietà della Polizia di Stato. Sono soldi anche la demolizione. Non che voglia dire che centri qualcosa la Polizia, ma sicuramente qualcuno che si occupa delle infrastrutture di quest’ente, sì. Oppure è semplicemente malagestione, che per lo meno è stato onestamente un’inettitudine, ma pur sempre da deprecare!

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  6. @ Biz:

    Caro Biz, è vero, oggi possiamo fare molto di più, ne sono convintissimo! Moretti è una parte di storia moderna italiana importante, ma ora è morto, ed è più che giusto far parlare le giovani generazione. Magari con concorsi pubblici indirizzati a loro (noi :) ), e non al primo ufficiario del comune…
    Ad ogni modo, l’edificio non è di Moretti, ma probabilmente di un suo allievo, dato lo stile. Le foto non gli danno giustizia, perchè c’è una cura dei particolari veramente maniacale, anzi se ti va ti mando delle foto per email!

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  7. @ Matteo:

    Caro Matteo,
    Già: io non sono sempre daccordo con ciò che scrive Muratore, ma su una cosa mi trovo in piena sintonia: l’odio verso gli sprechi! E questo ne è uno…
    Spreco di risorse, di tempo, di denaro…
    Di opportunità, per il territorio e per magari, rivalutare un architetto che appare sconosciuto… Ed è vero che l’Italia non funziona infrastrutturalmente: può sembrare un luogo comune, ma i forti clientelismi partitistici bloccano il tutto, come dici tu!
    Tra l’altro lo ripeto: i pochi scorci che ho messo nel blog non danno dignità al vero valore dell’opera!
    PS: Mi hai fatto quasi arrossire per i complimenti :D

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  8. Il delitto si sta compiendo: oggi sono passato da quelle parti, non ci tornavo dalla mia infanzia….è stato desolante!!!
    Ci sono persone che mi hanno raccontato con nostalgia, e un pizzico di amarezza, quanto fosse spettacolare quell’edificio nella sua giovinezza, quando fosse vissuto e come fosse divenuto un polo d’attrazione.
    La cosa assurda è che: 1) lo hanno abbandonato a se stesso per tanti anni senza tentare in alcun modo un restauro; 2) che abbiano preferito creare un’infrastruttura nuova così anonima….
    Se negli anni ’50 hanno avuto la lungimiranza di affidare il progetto ad un architetto con la voglia di sperimentare, avrebbero almeno potuto continuare su quella linea e dar vita ad una nuova struttura più all’avanguardia…..
    ma probabilmente il nipotino dell’assessore, figlio di un grande barone, seguace copione di chissà quale altro grande nome, era la soluzione più comoda politicamente….
    Sia chiaro, non parlo per conoscenza diretta, ma per stereotipi talmente consolidati nel costume italico da permetterci una facile, ma probabilmente non erronea generalizzazione!
    Aspetto ansiosamente di essere smentito!
    …Per la nostra vittima penso sia comunque tardi per qualsiasi atto di grazia!

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  9. @ Amida:
    Caro Amida, come puoi immaginare, la vedo proprio come te!
    Considera che il giorno prima dell’inizio dei lavori di demolizione ero andato con la mia ragazza a fare un pic nic vicino lo stabilimento solo per fargli delle foto, e fantasticavamo realisticamente sul possibile acquisto dell’edificio per poterlo rimettere in sesto…
    Tra l’altro da un’analisi sommaria era una struttura incredibilmente flessibile, quindi si sarebbe potuto pensare ad un riuso in miriadi di altre maniere, bastava averne la volontà…
    Ad ogni modo, sulla linea istituzionale-architettonica, se sei andato li, puoi commentare tu stesso il prestigio della nuova sede dello stabilimento :) …

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  10. ACH : sono tornato li’ dopo l’inverno e rensavo di aver sbagliato posto perche’ vedevo solo sabbia.PECCATO,mi piaceva.
    volevo fargli alcune foto ma sono arrivato tardi.
    C’e’ nessuno che ha delle foto da publicare o mandarmi anche dell’interno,e
    magari anche dei bei tempi in cui la gente ci mangiava ,beveva ,ballava ?
    Se potete mandatemi delle notizie le apprezzero’.
    ciao

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  11. @ Paolo:
    Bhè, peccato davvero! Quando la mia ragazza mi telefonò dicendomi che il delitto si stava compiendo, distinto stavo per prendere la macchina ed andare li a cercare di salvarlo… Ad ogni modo ti ho inviato una email per la tua richiesta…
    A presto, spero!

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  12. Egr. sig. Moretti girovagando per il “blu”mi sono imbattuto nella sua “denuncia”…
    …mi corregga se sbaglio ma credo che il primo ufficiale che diresse lo stabilimento si chiamasse proprio come lei.
    Un vero peccato che distruggano un pezzetto della nostra storia.

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  13. @ ilsanto:
    Un peccato, vero. Purtroppo già hanno eseguito la fucilazione. Alle spalle per giunta, e solo dopo aver decapitato i piccoli proseliti che cercavano di proteggere il capitano facendogli quadrato. Un pezzo di grande architettura italiana se ne va.

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