.:: GUERRA E ARCHITETTURA di Lebbeus Woods

3 10 2012

C’è voluto un anno di lavoro e di sacrifici, ma finalmente, eccoci qui! È nata la prima collana interamente incentrata sui temi dell’immaginario architettonico. La collana, che ho il piacere e l’onore di dirigere, si chiamerà (ma parliamo al presente, dato che è già qui tra noi!) “Libreria di TransArchitettura”, e cercherà (anzi: sta cercando) di proseguire il percorso di indagine sull’immaginario che era con ALTA già incominciata da tempo. Ovviamente questa sarà solo una collana di un progetto più vasto, chiamato Deleyva, con cui sto collaborando assieme a Emidio Battipaglia ed Alessia Rinaldi.


Ritengo che non poteva esserci migliore avvio che attraverso la riedizione italiana di uno dei più spettacolari testi pubblicati negli ultimi vent’anni. Abbiamo scelto infatti  War and Architecture di Lebbeus Woods, la cui edizione italiana è stata curata da Massimiliano Ercolani, con cui è stato elaborato anche un complesso progetto grafico che in qualche modo è la vera chiave di lettura che Ercolani vuole offrire al lettore.

Attualmente stiamo promuovendo una prevendita in cui vengono messe a disposizione un numero limitato di copie ad un prezzo fortemente scontato per incentivare la diffusione del libro, aiutandoci con il sistema di Produzioni dal Basso. Si può prenotare la propria copia a questo link! Il pagamento avverrà solamente al raggiungimento delle quote, oppure, nel caso non venissero raggiunte, invieremo ugualmente il libro alla fine del mese di novembre!

E per chi non conoscesse il testo… Ecco qui l’abstract del libro!

Sarajevo, anni ’90. L’ultimo lacerante conflitto che è esploso in Europa è al centro del testo di Lebbeus Woods, Guerra e Architettura. La città di Sarajevo, posta sotto assedio dalle forze serbo-bosniache, divisa dal conflitto etnico, presidiata dai caschi blu dell’ONU, perde la propria identità di città europea, in grado di armonizzare la convivenza tra la cultura musulmana e quella cristiana. Edito per la prima volta nella serie Pamphlet Architecture nel 1993, il testo era accompagnato da una traduzione in croato: Guerra e Architettura è infatti dedicato apertamente ai cittadini di Sarajevo, a quelle stesse persone che, in quei drammatici giorni in cui il testo veniva pubblicato, erano costretti ad assistere e resistere all’assedio della propria città. Attratto dall’indagine dell’intimo rapporto che lega architettura e violenza, Lebbeus Woods ci consegna una testimonianza puntuale e commovente dell’effetto dei bombardamenti di Sarajevo, attraverso un viaggio affascinante tra le macerie della città. Il lettore, catturato da Lebbeus Woods, viene costretto a intraprendere un percorso che lo condurrà di fronte a degli interrogativi etici. Quale comportamento dobbiamo tenere di fronte alla visione della distruzione della civiltà? Quali ragioni ci portano a cancellare le ferite della storia che la città porta con orgoglio nella sua memoria? Possiamo davvero fingere che tutto ciò non sia mai avvenuto?

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8 responses

5 10 2012
marco sorito

Complimenti! Bellissima iniziativa e magnifica scelta. Chi di noi architetti non ha passato ore a fantasticare sulle bellissime tavole di Woods. Sostengo molto volentieri partecipando con la mia quota e diffonderò con piacere la notizia dell’esistenza della vostra iniziativa.

5 10 2012
emmanuele pilia

Caro Marco: grazie mille per il tuo bel commento! Sì, sono veramente convinto che il lavoro di Lebbeus Woods sia tra i più stimolanti tra gli architetti della sua generazione, ma non solo! Abbiamo voluto avviare questo progetto editoriale proprio con lui perché soffrivamo del gap di fama di Woods, e quindi, dato che lamentarsi serve a poco… Eccoci qui!
Le prossime uscite, se possibile, saranno anche più esotiche.. :-)

5 10 2012
marco sorito

Bravissimi. Non vedo l’ora.

5 10 2012
emmanuele pilia

:)

5 10 2012
.:: GUERRA E ARCHITETTURA di Lebbeus Woods | PEJA TransArchitecture research « HyperHouse

[...] e riformatrici che non ha paragoni nel panorama culturale contemporaneo. Vi lascio alle parole di Emmanuele “Peja” Pilia che illustrano molto meglio di me le idee che animano questo intenso gruppo di colti [...]

5 10 2012
emmanuele pilia

Grazie mille zoon! Sei un mito!!! :-)

13 10 2012
silver account

Sarajevo, anni ’90. L’ultimo lacerante conflitto che è esploso in Europa è al centro del testo di Lebbeus Woods, Guerra e Architettura. La città di Sarajevo, posta sotto assedio dalle forze serbo-bosniache, divisa dal conflitto etnico, presidiata dai caschi blu dell’ONU, perde la propria identità di città europea, in grado di armonizzare la convivenza tra la cultura musulmana e quella cristiana. Edito per la prima volta nella serie Pamphlet Architecture nel 1993, il testo era accompagnato da una traduzione in croato: Guerra e Architettura è infatti dedicato apertamente ai cittadini di Sarajevo, a quelle stesse persone che, in quei drammatici giorni in cui il testo veniva pubblicato, erano costretti ad assistere e resistere all’assedio della propria città. Attratto dall’indagine dell’intimo rapporto che lega architettura e violenza, Lebbeus Woods ci consegna una testimonianza puntuale e commovente dell’effetto dei bombardamenti di Sarajevo, attraverso un viaggio affascinante tra le macerie della città. Il lettore, catturato da Lebbeus Woods, viene costretto a intraprendere un percorso che lo condurrà di fronte a degli interrogativi etici. Quale comportamento dobbiamo tenere di fronte alla visione della distruzione della civiltà? Quali ragioni ci portano a cancellare le ferite della storia che la città porta con orgoglio nella sua memoria? Possiamo davvero fingere che tutto ciò non sia mai avvenuto?

1 03 2013

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