Sono ormai un paio di anni che mi interesso al lavoro di Massimiliano Ercolani. Un interesse che poi si è trasformata in vera amicizia. Sul campo di battaglia i rapporti mutano, e le avventure che abbiamo affrontato assieme sono numerose (come si può vedere qui, qui, ed in qualche modo qui). Non ultima la co-fondazione di ALTA. È quindi davvero un piacere per me segnalare un mio articolo scritto per la sedicesima iterazione della rivista NeXT – Rivista di cultura connettivista, curata da Sandro Battisti.
L’articolo è una lettura generale del lavoro di Ercolani, in previsione di una più puntuale trattazione futura. Lo sfondo su cui proietto questa lettura, è una particolare tendenza dell’architettura contemporanea. Una tendenza questa, che ha condotto «ad un lento dissolversi dello stesso progetto in una rarefazione grafica da cui frequentemente diviene complesso scindere l’apparato scenografico dall’architettura: la narrazione sembra prendere il sopravvento sul soggetto stesso (in questo caso sull’edificio), il quale viene stagliato sullo sfondo di una successione di eventi significativi».
L’articolo si concentra infatti su un particolare aspetto della sua produzione, ossia sulle sue opere grafiche. Consiglio vivamente di fare un salto sul suo blog per dare un’occhiata ai suoi lavori!
Non posso che chiudere augurandovi: buona lettura!



un grande articolo; sottoscrivo le tue parole, ragasso :)
Grazie a te mio caro amico!