>°< PEJA Producing: Una critica riguardo Steven Heller in Art a part of Cult(ure)_

16 06 2010

Nell’ultimo mezzo secolo, una quantità di studi notevoli si sono concentrati su uno tra i temi più controversi della storia dell’arte: la capacità delle immagini di persuadere, nel senso più allargato, l’osservatore. Gombrich, Venturi, Freedberg, sono soltanto tre tra la miriade di studi che hanno preso come cuore pulsante della propria ricerca quella della comprensione dei fenomeni che governano la percezione e la psicologia della gestalt. Il 9 Giugno, il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha ospitato uno tra i più importanti studiosi in vita di questa cerchia: Steven Heller, rinominato critico di industrial e graphic design. Design intervention /Design of dissent si presenta come un tentativo di dare un contributo a questo filone di studio.

Su Art a part of cult(ure), cliccando su questo link, sarà possibile trovare un mio breve resoconto riguardo quest’ultima conferenza romana di Steven Heller! Come al solito, chiudo augurandovi: buona lettura!

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2 risposte

24 06 2010
Matteo

Ciao.
Bello il resoconto ed interessantissima l’esposizione.
Personalmente credo che il metodo gestaltico abbia ancora notevoli risorse non completamente espresse e potrebbe essere la chiave per uscire dall’impasse in cui l’architettura si trova oggi.
Penso che avrai poi capito che sono fissato con Venturi: è assolutamente sconcertante il fatto che si sia fatto passare “Learning from Las Vegas” come opera puramente “formalistica”, quando in realtà è quasi uno studio sociologico sull’urbanistica moderna. Probabilmente anche “Delirious New York” non esisterebbe senza quest’opera.
Come è possibile continuare oggi a fare urbanistica come 80 anni fa, con opere come quelle di Venturi, di Koolhass (ma anche Lynch ovviamente)?

8 08 2010
emmanuelepilia

Ciao Matteo! Grazi mille, sono felice che ti piaccia! Anche io sono della tua stessa opinione: l’immaginario urbano ed architettonico, l’unica lingua che i non-addetti-ai-lavori in finale comprendono, per quanto potente sia, viene spesso sottovalutata, dando merito alle accuse che vogliono architetti ed ingegneri sordi a qualsiasi richiesta del quotidiano. Sono d’accordo sul debito di Khoolhass nei confronti di Venturi, e probabilmente sono in molti altri che hanno preso a piene mani da quel serbatoio di idee!
Un abbraccio a presto!

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