.** Le “preferenze” di Wilfing_

20 07 2009

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Per la seconda volta dall’apertura del mio blog,  Salvatore D’Agostino mi interroga sui terrotori che accomunano le nostre esperienze. Le domande questa volta sono piuttosto esplicite, e si limitano, per quanto la nozione di limite sia ambiguamente sfumata, a soltanto due:
Qual è l’architetto noto che apprezzi e perché?
Qual è l’architetto non noto che apprezzi e perché?
Non ho certo risposto a cuor leggero, dato che difficilmente mi do delle preferenze. O meglio: sto cercando di eliminare le mie preferenze dal mio percorso formativo. Servirebber un’ampia parentesi, ma per ora basta ricordare che si è liberi solo se liberi anche da se stessi. Ed un critico deve liberarsi per svolgere adeguatamente il proprio lavoro.
Oltrepassando il superficiale appena aperto, la scelta è stata forse ovvia, ma ricadente comunque sui miei interessi attuali: le preferenze sono dettate da ordini direttamente derivati dalle contingenze.
Data questa noiosa premessa, invito i lettori a seguire il lavoro in questine di Salvatore D’Agostino: la stessa domanda, rivolta a decine di bloggher, porterà senza dubbio a porci altre domande. E credo che questo sia il risoltato che ognuno auspica al proprio lavoro.


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2 risposte

23 07 2009
marco+

… lavorate ai fianchi! eh?
thanks!

25 07 2009
Emmanuele Pilia

Fino a stremare Marco… :)

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