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	<title>Commenti a: .:: Deontologia professionale_</title>
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	<description>You can't do computer without think computer</description>
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		<title>Di: emmanuelepilia</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-753</link>
		<dc:creator>emmanuelepilia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 00:04:59 +0000</pubDate>
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		<description>@ Cristian:
hai fatto un buon quadro. Cosa vuol dire democrazia, se un uomo eletto anche senza aver fatto alcun tipo di pressione mediatica, quindi &quot;democraticamente&quot;, se ne infischia altamente, non del volere, ma degli effettivi bisogni, anche non conosciuti dall&#039;elettorale. Ora francamente non credo sia stata un&#039;esigenza della popolazione avere l&#039;edificio in travertino. Il gusto personale del sindaco non contava assolutamente niente, perchè non siamo, ancora, in una monarchia, con valvassori. Ecco, il sindaco di Roma si è comportato da Valvassore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Cristian:<br />
hai fatto un buon quadro. Cosa vuol dire democrazia, se un uomo eletto anche senza aver fatto alcun tipo di pressione mediatica, quindi &#8220;democraticamente&#8221;, se ne infischia altamente, non del volere, ma degli effettivi bisogni, anche non conosciuti dall&#8217;elettorale. Ora francamente non credo sia stata un&#8217;esigenza della popolazione avere l&#8217;edificio in travertino. Il gusto personale del sindaco non contava assolutamente niente, perchè non siamo, ancora, in una monarchia, con valvassori. Ecco, il sindaco di Roma si è comportato da Valvassore.</p>
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	<item>
		<title>Di: cristian</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-752</link>
		<dc:creator>cristian</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 23:53:38 +0000</pubDate>
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		<description>La democrazia moderna è il peggiore dei male (detto con estrema franchezza).Non è plausibile che un singolo uomo possa vantarsi di interpretare e addirittura rappresentare i bisogni della moltitudine di gente che lo vota.
La politica dovrebbe fare innovazione e sperimentazione pura,anche nelle forme di governo(che sono molteplici ed infinite se condotte da una ricerca seria e da gente che fa questo per mestiere).Preferirei una oligarchia di persone che se ne infischia di immedesimarsi nei bisogni della moltitudine di elettori(perchè questi sono per la stragrande maggioranza profittatori di bassa lega che badano al proprio interesse personale nella + profonda ignoranza dei reali bisogni di un paese.... dunque meglio non ascoltarli minimamente...)
Un Utopia? non lo credo affatto.
Un disegno secolare che dimostra quanto sia egoista l&#039;essere umano.
Senza dubbio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia moderna è il peggiore dei male (detto con estrema franchezza).Non è plausibile che un singolo uomo possa vantarsi di interpretare e addirittura rappresentare i bisogni della moltitudine di gente che lo vota.<br />
La politica dovrebbe fare innovazione e sperimentazione pura,anche nelle forme di governo(che sono molteplici ed infinite se condotte da una ricerca seria e da gente che fa questo per mestiere).Preferirei una oligarchia di persone che se ne infischia di immedesimarsi nei bisogni della moltitudine di elettori(perchè questi sono per la stragrande maggioranza profittatori di bassa lega che badano al proprio interesse personale nella + profonda ignoranza dei reali bisogni di un paese&#8230;. dunque meglio non ascoltarli minimamente&#8230;)<br />
Un Utopia? non lo credo affatto.<br />
Un disegno secolare che dimostra quanto sia egoista l&#8217;essere umano.<br />
Senza dubbio!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: emmanuelepilia</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-750</link>
		<dc:creator>emmanuelepilia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 23:43:49 +0000</pubDate>
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		<description>@ am.ma:
for First, sorry if you comment was deleted, but my antispam work crazy, and delete everything end with dot-something!	
in any event. I think that architecture, politics, society, to respond to their duties, must reconsider the relationship between them. Too often things come together. This is sometimes good, but when politics comes is a problem everywhere!
Hi am.ma! happy new year!:D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ am.ma:<br />
for First, sorry if you comment was deleted, but my antispam work crazy, and delete everything end with dot-something!<br />
in any event. I think that architecture, politics, society, to respond to their duties, must reconsider the relationship between them. Too often things come together. This is sometimes good, but when politics comes is a problem everywhere!<br />
Hi am.ma! happy new year!:D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emmanuelepilia</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-749</link>
		<dc:creator>emmanuelepilia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 23:30:57 +0000</pubDate>
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		<description>@ Pietro:

Caro Pietro, io non sono contrario alla attuale democrazia, ma sono contrario alla democrazia attualmente, perchè non consente a tutti gli effetti una vita accettabile (di fatti, non vi è formalmente alcuna democrazia, se non agli atti della stampa). Sulla attuale maggioranza non mi pronuncio perchè rischio di essere volgare. Non riesco infatti a restare razionale parlando di politica da qualche mese a questa parte. Giustamente tu dici che ad Atene era una comunità piccola. Per questo la democrazia funzionava. Però c&#039;erano gli schiavi. E questo non è democratico. Vi è un corto circuito nella democrazia che proprio non la fa funzionare!
Sarebbe magnifico se funzionasse, certo. Ma cosa garantisce? Come giustamente afferma Sartori, oggi una democrazia è impossibile, perchè questa si basa sull&#039;opinione pubblica. Ma non esiste niente di maggiormente modificabile dell&#039;opinione pubblica. Soprattutto il tuo commento mi pare un clamoroso autogol, dato che proprio tu parli in termini spregiativi verso l&#039;architettura globale suggerendo l&#039;appellativo di Moda, con il quale tra l&#039;altro mi trovi daccordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Pietro:</p>
<p>Caro Pietro, io non sono contrario alla attuale democrazia, ma sono contrario alla democrazia attualmente, perchè non consente a tutti gli effetti una vita accettabile (di fatti, non vi è formalmente alcuna democrazia, se non agli atti della stampa). Sulla attuale maggioranza non mi pronuncio perchè rischio di essere volgare. Non riesco infatti a restare razionale parlando di politica da qualche mese a questa parte. Giustamente tu dici che ad Atene era una comunità piccola. Per questo la democrazia funzionava. Però c&#8217;erano gli schiavi. E questo non è democratico. Vi è un corto circuito nella democrazia che proprio non la fa funzionare!<br />
Sarebbe magnifico se funzionasse, certo. Ma cosa garantisce? Come giustamente afferma Sartori, oggi una democrazia è impossibile, perchè questa si basa sull&#8217;opinione pubblica. Ma non esiste niente di maggiormente modificabile dell&#8217;opinione pubblica. Soprattutto il tuo commento mi pare un clamoroso autogol, dato che proprio tu parli in termini spregiativi verso l&#8217;architettura globale suggerendo l&#8217;appellativo di Moda, con il quale tra l&#8217;altro mi trovi daccordo.</p>
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	<item>
		<title>Di: am.ma</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-735</link>
		<dc:creator>am.ma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 19:38:48 +0000</pubDate>
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		<description>Just to explain that my second and third comments were written because the first one was not showing!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Just to explain that my second and third comments were written because the first one was not showing!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pietro Pagliardini</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-730</link>
		<dc:creator>Pietro Pagliardini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 22:53:31 +0000</pubDate>
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		<description>Non capisco sinceramente la critica alla democrazia contemporanea! Che non piaccia la maggioranza politica attuale è una legittima opinione, ma dire che la   democrazia è sbagliata perchè permette l&#039;attuale maggioranza è la solita forma di superiorità antropologica largamente punita dagli elettori.
Che questa democrazia sia migliorabile è certamente vero, ma che non rispetti le opinioni della maggioranza mi domando come fate ad affermarlo!!!
Ognuno di noi vota libero in cabina elettorale e se a Roma hanno votato Alemanno vuol dire che gli piaceva più di Rutelli (che avevano già provato). Se ad Alemanno piace un tipo di architettura diversa da quella che piace a voi potete certamente criticare e lottare per cambiare le cose, ma non potete dire che la democrazia è sbagliata: gli elettori sapevano esattamente cosa Alemanno voleva.
La democrazia di Atene era una formula avanzatissima per il tempo ma funzionava solo in una comunità piccola, solo per i liberi e non per gli schiavi (votavano circa 6000 persone). 
Se a voi piace così benissimo: fate un partito che tolga il diritto di voto, che so, a chi guadagna meno di mille euro al mese, oppure alle donne, oppure a chi preferite e poi vedete quanti voti prendete!!
Simili giudizi sulla democrazia sono legittimi, ovviamente, ma assolutamente stravaganti ed estranei ad una visione seria di una società.
Saluti
Pietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco sinceramente la critica alla democrazia contemporanea! Che non piaccia la maggioranza politica attuale è una legittima opinione, ma dire che la   democrazia è sbagliata perchè permette l&#8217;attuale maggioranza è la solita forma di superiorità antropologica largamente punita dagli elettori.<br />
Che questa democrazia sia migliorabile è certamente vero, ma che non rispetti le opinioni della maggioranza mi domando come fate ad affermarlo!!!<br />
Ognuno di noi vota libero in cabina elettorale e se a Roma hanno votato Alemanno vuol dire che gli piaceva più di Rutelli (che avevano già provato). Se ad Alemanno piace un tipo di architettura diversa da quella che piace a voi potete certamente criticare e lottare per cambiare le cose, ma non potete dire che la democrazia è sbagliata: gli elettori sapevano esattamente cosa Alemanno voleva.<br />
La democrazia di Atene era una formula avanzatissima per il tempo ma funzionava solo in una comunità piccola, solo per i liberi e non per gli schiavi (votavano circa 6000 persone).<br />
Se a voi piace così benissimo: fate un partito che tolga il diritto di voto, che so, a chi guadagna meno di mille euro al mese, oppure alle donne, oppure a chi preferite e poi vedete quanti voti prendete!!<br />
Simili giudizi sulla democrazia sono legittimi, ovviamente, ma assolutamente stravaganti ed estranei ad una visione seria di una società.<br />
Saluti<br />
Pietro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emmanuelepilia</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-727</link>
		<dc:creator>emmanuelepilia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 18:48:30 +0000</pubDate>
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		<description>@ E.man:

Guarda, un passo molto interessante della storia moderna dell&#039;architettura redatta di Zevi, fa emergere un fatto: parlando dell&#039;architettura costruttivista infatti, fa rilevare come essa non ha potuto esprimersi, non perchè &quot;il popolo&quot; non la voleva, ma perchè era considerata meno &quot;aristocratica&quot; di quella neoclassicista. La propaganda ha poi fatto sì che il popolo piacesse cosa gli venisse proposto. Ma il popolo cosa poteva scegliere ciò che gli piaceva, se aveva solo una scelta? 
Questo è, niente più niente meno, che il concetto di moda. La moda è un gusto estetico imposto &quot;dal mercato&quot;. Quello di moda è un concetto piuttoso elastico, da farci includere sia nel tempo che nelle diverse nicchie, contemporaneamente, i più variegati gusti. Così, mentre tra le persone tradizionaliste, va di moda lo stile aulico, che invece era ampiamente progressista al tempo, oggi i progressisti si rifanno al decoro, che è invece arcaico. Chissà, magari i fronti si ribalteranno di nuovo in futuro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ E.man:</p>
<p>Guarda, un passo molto interessante della storia moderna dell&#8217;architettura redatta di Zevi, fa emergere un fatto: parlando dell&#8217;architettura costruttivista infatti, fa rilevare come essa non ha potuto esprimersi, non perchè &#8220;il popolo&#8221; non la voleva, ma perchè era considerata meno &#8220;aristocratica&#8221; di quella neoclassicista. La propaganda ha poi fatto sì che il popolo piacesse cosa gli venisse proposto. Ma il popolo cosa poteva scegliere ciò che gli piaceva, se aveva solo una scelta?<br />
Questo è, niente più niente meno, che il concetto di moda. La moda è un gusto estetico imposto &#8220;dal mercato&#8221;. Quello di moda è un concetto piuttoso elastico, da farci includere sia nel tempo che nelle diverse nicchie, contemporaneamente, i più variegati gusti. Così, mentre tra le persone tradizionaliste, va di moda lo stile aulico, che invece era ampiamente progressista al tempo, oggi i progressisti si rifanno al decoro, che è invece arcaico. Chissà, magari i fronti si ribalteranno di nuovo in futuro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: e.man</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-726</link>
		<dc:creator>e.man</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 16:57:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono anche io molto critico nei confronti della &quot;democrazia moderna&quot; (se così si può chiamare). Credo comunque che il gusto architettonico diffuso sia più quello di Alemanno che quello di molti architetti (compresi noi!). Al che mi chiedo: 1. come mai c&#039;è questa differenza? Come si può elimare questa differenza? E poi: si dovrebbe eliminare? Questa distanza sembra che in altri paesi non ci sia: è un problema di sviluppo culturale della società tutta? Possiamo elaborare strumenti di critica migliori della solita contrapposizione &quot;architetti&quot; contro &quot;politici&quot; e contro &quot;popolani buzzurri&quot;? Sono sempre più critico! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono anche io molto critico nei confronti della &#8220;democrazia moderna&#8221; (se così si può chiamare). Credo comunque che il gusto architettonico diffuso sia più quello di Alemanno che quello di molti architetti (compresi noi!). Al che mi chiedo: 1. come mai c&#8217;è questa differenza? Come si può elimare questa differenza? E poi: si dovrebbe eliminare? Questa distanza sembra che in altri paesi non ci sia: è un problema di sviluppo culturale della società tutta? Possiamo elaborare strumenti di critica migliori della solita contrapposizione &#8220;architetti&#8221; contro &#8220;politici&#8221; e contro &#8220;popolani buzzurri&#8221;? Sono sempre più critico! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pilia Emmanuele</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-725</link>
		<dc:creator>Pilia Emmanuele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 11:39:05 +0000</pubDate>
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		<description>@ E.man:

Guarda, sinceramente io non credo che attualmente la &quot;democrazia&quot; sia espressione dei rappresentanti della maggioranza. Questo potrebbe andare bene nella Atene dei 10.000 abitanti, non nella Roma dei 3.500.000 di abitanti, ne nell&#039;Italia dei 60.000.000. Soprattutto se ci si accorge che il modello democratico nella società attuale, come dimostra decisamente Sartori in vari suoi testi. Io non credo poi che il fatto che vada male una situaizone, deve essere giustificativa di ulteriori errori, con la solita scusa del: tanto è così, cosa ci vuoi fare. Se è così, e tanto cosa ci vogliamo fare, sarebbe inutile qualsiasi iniziativa, da quella gloriosa a quella quotidiana. No, non è così, tanto.
Comunque meglio essere critici che appiattirsi sul livello esistente, E.Man... ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ E.man:</p>
<p>Guarda, sinceramente io non credo che attualmente la &#8220;democrazia&#8221; sia espressione dei rappresentanti della maggioranza. Questo potrebbe andare bene nella Atene dei 10.000 abitanti, non nella Roma dei 3.500.000 di abitanti, ne nell&#8217;Italia dei 60.000.000. Soprattutto se ci si accorge che il modello democratico nella società attuale, come dimostra decisamente Sartori in vari suoi testi. Io non credo poi che il fatto che vada male una situaizone, deve essere giustificativa di ulteriori errori, con la solita scusa del: tanto è così, cosa ci vuoi fare. Se è così, e tanto cosa ci vogliamo fare, sarebbe inutile qualsiasi iniziativa, da quella gloriosa a quella quotidiana. No, non è così, tanto.<br />
Comunque meglio essere critici che appiattirsi sul livello esistente, E.Man&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pilia Emmanuele</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/12/05/deontologia-professionale_/#comment-724</link>
		<dc:creator>Pilia Emmanuele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 11:10:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piliaemmanuele.wordpress.com/?p=332#comment-724</guid>
		<description>@ David:

Bhè, anche secondo me è inquietante. Anche perchè le diverse &quot;professioni&quot;, nel senso che i diversi lavori con attitudine professionale (medico, avvocato, fisico, chimico, architetto, artista, filosofo, muratore, fabbro, eccettera), sta vedendo progressivamente erodendo il proprio ambito di intervento. Esempio? La medicina, che si vede estraniata della sua sfera &quot;etica&quot; da un&#039;ente che per danaro speso e per anacronismo proprio andrebbe estraniato dai prodotti della società. Per l&#039;Eur, è un quartiere molto interessante, assolutamente. Ma farlo cristallizzare allo stato pregresso mi sembra un&#039;assurdità, tanto più se lo scopo dell&#039;allora primo ministro Mussolini volle che fosse il simbolo di una modernità del tutto italiana. Quanto si sta cercando di evitare (o evirare?) insomma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ David:</p>
<p>Bhè, anche secondo me è inquietante. Anche perchè le diverse &#8220;professioni&#8221;, nel senso che i diversi lavori con attitudine professionale (medico, avvocato, fisico, chimico, architetto, artista, filosofo, muratore, fabbro, eccettera), sta vedendo progressivamente erodendo il proprio ambito di intervento. Esempio? La medicina, che si vede estraniata della sua sfera &#8220;etica&#8221; da un&#8217;ente che per danaro speso e per anacronismo proprio andrebbe estraniato dai prodotti della società. Per l&#8217;Eur, è un quartiere molto interessante, assolutamente. Ma farlo cristallizzare allo stato pregresso mi sembra un&#8217;assurdità, tanto più se lo scopo dell&#8217;allora primo ministro Mussolini volle che fosse il simbolo di una modernità del tutto italiana. Quanto si sta cercando di evitare (o evirare?) insomma.</p>
]]></content:encoded>
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