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12 08 2008
foto di Sarah L'Epée

foto di Sarah L'Epée

In occasione del festival di arte contemporanea 20 eventi in Sabina, evento annuale organizzato da Alberto Tessore e curato, tra gli altri, da Emanuele Sbardella, l’associazione EmErgEnzE, laboratorio permanente di arte effimera è stata invitata a partecipare con la performance d’apertura e di chiusura. Data l’importanza strategica che doveva rivestire l’azione del team di Ladispoli, è sembrato più che lecito riferirsi quasi pedissequamente al brand dell’associazione, ossia quello di voler mettere in luce le possibilità di ancorare l’arte contemporanea al territorio, al fine di inserirla nel paesaggio, sia naturale che sociale. D’altronde, lo stesso è intento che si prefigge, da statuto, EmErgEnzE. Presa coscienza delle comuni dichiarazioni d’intenti, si è voluto inserire il territorio d’origine di EmErgEnzE, il litorale nord di Roma ed i suoi abitanti, come parte integrante della performance presentata.

foto di Sarah L'Epée

foto di Sarah L'Epée

20&20, preso come spunto dal nome del festival, è stata condotta nell’intento di creare una rete multilayer dell’arte contemporanea tra la periferia di Roma e la Sabina. Ma per arrivare a questo vi è stato bisogno di un lungo lavoro preliminare. Infatti la prima fase di 20&20 è consistita nel chiedere a 20 abitanti di Ladispoli di donare un oggetto qualsiasi ad altrettanti abitanti di Bocchignano e Poggio Moiano, i quali faranno lo stesso con i loro estemporanei filantropi. Il dono, ricevuto da entrambi le parti alle 20.20 del 12 Maggio, è rimasto anonimo fino alla seconda fase della performance, così come il donatore non conosce il destinatario. Una volta ricevuto l’oggetto, ai partecipanti della performance è stato dato tempo fino al 25 Maggio, data della seconda fade della performance e quindi di chiusura del festival 20 eventi in Sabina, per reinterpretare, manomettere, smontare e/o rimontare l’artefatto ricevuto tredici giorni prima. Così, senza andare a banalizzare sull’atto di rendere artista l’uomo comune, lo scambio, la riscrittura e la successiva esposizione dell’opera divento il pretesto per intessere una fitta rete di relazioni tra le due aree al fine di eludere il centralismo delle istituzioni dell’arte contemporanea. Supporto al tutto è stata una connessione internet che ha permesso ai partecipanti di poter conoscere il performer a lui attribuito, in modo da mostrare reciprocamente l’elaborazione dei doni.

foto di Sarah L'Epée

foto di Sarah L'Epée

A cascata nascono nuovi dubbi sullo statuto con cui si debba sigillare l’arte contemporanea, nel momento in cui essa va a lavorare con il tessuto sociale che si ha a disposizione. Niente di più sbagliato del pensare che EmErgEnzE in 20&20 si sia interessata a scopi didattici, dando la possibilità di creare qualcosa di creativo, nonostante ci siano stati esempi di produzioni notevoli. Il riportare il globale al locale, la messa in rete di diverse realtà, il voler ibridare un gesto antico come il dono con le tecnologie informatiche era il vero intento. Questi erano gli obiettivi prefissati, e nonostante le difficoltà, queste reti e queste ibridazioni si sono formate.

Foto di Sarah L'Epée

Foto di Sarah L'Epée


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16 risposte

16 08 2008
marco+

mi picciono molto queste situazioni, dove la messa in atto di un processo è già il primo grande risultato, e dove il valore estetico dei risultati lascia posto alle valenze aggregative. l’arte contemporanea sta’ nei flussi…

18 08 2008
PEJA

@ Marco+
Grazie per l’apprezzamento. Purtroppo a noi sono piaciute un pò meno quelle situazioni, da quando sono capitate in quell’ambito specifico: infatti abbiamo avuto problemi del tipo: aula consigliare chiusa e l’assessore Ciarlantini Daniela (spero che gli spider prendano il suo nome) che ci aveva assicurata l’aula aperta non rispondeva al telefono, con il direttore della Tate ed Emanuele Sbardella dall’altra parte (Bocchignano, mentre lorenzo Nocerino era a Poggio Moiano) curioso di vedere il collegamento a Ladispoli, connessione ad internet offerta sempre dal comune, ed assicurata sempre dalla stessa assessore, totalmente inadeguata…
Insomma, la burocrazia ce l’ha messa tutta per fermarci. Ma ancora una volta è stata fallimentare… :)

19 08 2008
Monica

Noto con immenso piacere che ogni tanto fai un salto nel mio blog e lasci un segno del tuo passaggio. Grazie. Riguardo all’ultimo commento, penso che lo seguirò.
A presto.
Baci

19 08 2008
PEJA

Figurati. A presto….
PS: di Antonio Rezza ti consiglio il suo lungometraggio d’esordio: Escoriandoli, mentre per un’iniziazione a Carmelo Bene, cercati sul P2P le trasmissioni di Maurizio Costanzo…

24 08 2008
Oculus Perpetuus

Mi è piaciuta l’associazione tra interNET e lo scambio di doni “interconnesso”.
Quest’ultimo mi fa pensare allo scambio dei pacchetti di dati fra i vari nodi nel protocollo TCP/IP.

24 08 2008
PEJA

Eheh, non ci avevo pensato… Certo che quest’ultima affermazione fa andare molto più vicino alla mia poetica la performance, che invece era organizzata da molti… Quella del protocollo poi è la tematica che viene approfondita in una serie di Anima, LAIN: Experimentale series… Te la consiglio caldamente…
Ciao!

26 08 2008
fiorelladenicola

molto bella l’idea di donare oggetti non più utili a gente sconosciuta: è una variante ‘artistica’ del ‘riciclaggio’ di regali inutili a persone più o meno simpatiche ;-)

29 08 2008
PEJA

@ fiorella: grazie! In effetti noi speravamo che ci fosse un regalo “scomodo” (tipo un neofascista che scambiasse qualcosa con un ragazzo del Senegal, o chissà cos’altro…), purtroppo è successo solo che un mio studente ha regalato una rivista pornografica ad una signora… Peccato, sarà per la prossima volta…! :D

22 09 2008
LineadiSenso

uhm… ma qui le vacanze non sono ancora terminate? :-)

22 09 2008
angelo

davvero interessante

24 09 2008
emmanuelepilia

@ LineaDiSenso:
Eh, magari… Quì si lavora che domani devo tentare un impresa veramente ciclopica… :D

24 09 2008
emmanuelepilia

@ Angelo:
Grazie mille, sinceramente! :)

24 09 2008
marco+

spero che tu possa:
a) ottenere i risultai sperati dal tuo lavoro ciclopico
b) che torni a scrivere qualcosa
c) …. oppure un sano ozio

ciao

25 09 2008
il parallelografo

uè….mi sto preoccupando…..ti sei legato allo scranno come l’alfieri?
ciao!

1 10 2008
emmanuelepilia

@ Marco+:
Bhè, le soddisfazioni ci sono state! Grazie mille!
PS: siete di venezia, no? Guarda caso, ma proprio guarda caso, vengo per la biennale…
Birra/caffè?
:)

1 10 2008
emmanuelepilia

@ Paolo:

Magari… Almeno avrei visto il mare (che mi sta davanti casa…).
Ma ti pare? Io abito a meno di 100 metri dal mare, ed ho passato l’estate sulla carta… :)
A presto, e grazie per essere passato! Ovviamente allargo anche a te l’invito, caso mai venissi a Venezia nelle date a me compatibili…

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