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	<title>Commenti a: .:: Realizzazione/Produzione</title>
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	<description>You can't do computer without think computer</description>
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		<title>Di: PEJA</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-361</link>
		<dc:creator>PEJA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 11:26:10 +0000</pubDate>
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		<description>@ Lampadina:
Il dualismo del nuovo millennio, organico/inorganico, è qualcosa che mi affascina terribilmente! Mario Parniola mi ha traviato, ma credo che nella sua concezione filosofica sia addirittura anticipatoria di quello che si sta preparando: da un lato il sogno transumanista di una realtà completamente editabile si sta già pianificando con una concretezza e pertinenza quasi profetica, stando a detenere il controllo sullo sviluppo scientifico, dall&#039;altro gli spunti creativi sono infiniti, e stimolano alcuni (come immagina chi!) a perseguire questa strada, dandogli così pertinenza...
Gli sviluppi sono imprevedibili... Immagina per esempio se si sviluppassero sul serio forme di vita virtuale autopoietiche quale sarebbe lo scenario che si verrebbe a trovarsi? Oppure se ci fosse la possibilità di avere a disposizione continuamente un hard disk pieno dei nostri ricordi, o quelli altrui...
Insomma, attendiamoci una rivoluzione ben più drastica di quella già in atto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Lampadina:<br />
Il dualismo del nuovo millennio, organico/inorganico, è qualcosa che mi affascina terribilmente! Mario Parniola mi ha traviato, ma credo che nella sua concezione filosofica sia addirittura anticipatoria di quello che si sta preparando: da un lato il sogno transumanista di una realtà completamente editabile si sta già pianificando con una concretezza e pertinenza quasi profetica, stando a detenere il controllo sullo sviluppo scientifico, dall&#8217;altro gli spunti creativi sono infiniti, e stimolano alcuni (come immagina chi!) a perseguire questa strada, dandogli così pertinenza&#8230;<br />
Gli sviluppi sono imprevedibili&#8230; Immagina per esempio se si sviluppassero sul serio forme di vita virtuale autopoietiche quale sarebbe lo scenario che si verrebbe a trovarsi? Oppure se ci fosse la possibilità di avere a disposizione continuamente un hard disk pieno dei nostri ricordi, o quelli altrui&#8230;<br />
Insomma, attendiamoci una rivoluzione ben più drastica di quella già in atto!</p>
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	<item>
		<title>Di: Lampadina</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-360</link>
		<dc:creator>Lampadina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 10:38:28 +0000</pubDate>
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		<description>Belle considerazioni in questo post!
Mi hanno fatto pensare alla recente pubblicizzazione e messa in commerciola  di materiali tessili che si riparano con la semplice sovrapposizione dei margini separati, altri che si autodetergono rimanendo così sempre lindi....
è interessante come la materia inorganica venga daotata di processualità. Parlando di processualità e seguendo il volo pindarico di Oculus Perpetuus, questi ambienti dinamici e customizzati potrebbero determinare un ribaltamento tra soggetto e oggetto nel processo di aattamento: ora l&#039;ambiente è l&#039;oggetto, il dato di fatto che l&#039;uomo altera per avere una migliore esperienza spaziale e abitativa, in futuro potrebbe avvenire proprrio il contrario, l&#039;ambianete diventerà l&#039;agente del cambiamento che aggisce su se stesso per meglio adattarsi ad un uomo che divieno oggetto, fonte dei dati su cui basare le alterazioni spaziali.
I mondi virtuali potrebbero divenire i prototipi di questa nuova prospettiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Belle considerazioni in questo post!<br />
Mi hanno fatto pensare alla recente pubblicizzazione e messa in commerciola  di materiali tessili che si riparano con la semplice sovrapposizione dei margini separati, altri che si autodetergono rimanendo così sempre lindi&#8230;.<br />
è interessante come la materia inorganica venga daotata di processualità. Parlando di processualità e seguendo il volo pindarico di Oculus Perpetuus, questi ambienti dinamici e customizzati potrebbero determinare un ribaltamento tra soggetto e oggetto nel processo di aattamento: ora l&#8217;ambiente è l&#8217;oggetto, il dato di fatto che l&#8217;uomo altera per avere una migliore esperienza spaziale e abitativa, in futuro potrebbe avvenire proprrio il contrario, l&#8217;ambianete diventerà l&#8217;agente del cambiamento che aggisce su se stesso per meglio adattarsi ad un uomo che divieno oggetto, fonte dei dati su cui basare le alterazioni spaziali.<br />
I mondi virtuali potrebbero divenire i prototipi di questa nuova prospettiva.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PEJA</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-350</link>
		<dc:creator>PEJA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 12:57:10 +0000</pubDate>
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		<description>@ Oculus:
Il tema che tocchi è tra i più affascinanti per me, affianco a quello degli spazi mentali! :D
Già ci sono possibilità di creare acciai a memoria di forma, che permettono di essere editati a diverse temperature per assumere le forme più disparate. Quasi una fusione controllata senza stampi! Diventerebbe realmente il filtro con cui verificarsi la modernità fluida di cui tanto si è parlato!
PS: non ti fermare mai quando fai voli! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Oculus:<br />
Il tema che tocchi è tra i più affascinanti per me, affianco a quello degli spazi mentali! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Già ci sono possibilità di creare acciai a memoria di forma, che permettono di essere editati a diverse temperature per assumere le forme più disparate. Quasi una fusione controllata senza stampi! Diventerebbe realmente il filtro con cui verificarsi la modernità fluida di cui tanto si è parlato!<br />
PS: non ti fermare mai quando fai voli! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oculus Perpetuus</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-348</link>
		<dc:creator>Oculus Perpetuus</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:52:18 +0000</pubDate>
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		<description>Le nanotecnologie potrebbero essere un evoluzione naturale del tema di questo post.
In futuro ci saranno materiali che cambiano la loro forma a seconda dell&#039;impiego, oggetti che possono cambiare continuamente la loro forma e quindi la propria funzione e quindi &quot;architectural template&quot; da applicare ai nanomateriali... avremmo così archittetti che programmano/progettano i loro template, importando le esperienze della transarchitettura....

OK, fermo il volo pindarico, ma le possibilità future delle nanotecnlogie sono affascinanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le nanotecnologie potrebbero essere un evoluzione naturale del tema di questo post.<br />
In futuro ci saranno materiali che cambiano la loro forma a seconda dell&#8217;impiego, oggetti che possono cambiare continuamente la loro forma e quindi la propria funzione e quindi &#8220;architectural template&#8221; da applicare ai nanomateriali&#8230; avremmo così archittetti che programmano/progettano i loro template, importando le esperienze della transarchitettura&#8230;.</p>
<p>OK, fermo il volo pindarico, ma le possibilità future delle nanotecnlogie sono affascinanti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PEJA</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-347</link>
		<dc:creator>PEJA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 22:33:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piliaemmanuele.wordpress.com/?p=29#comment-347</guid>
		<description>@ Marco+:
Bhè, grazie per i complimenti! Sono sempre ben accetti! :D
Ad ogni modo penso che il concetto di customizzazione sia qualcosa che stia imperversando nella rete sociale in maniera sempre più potente: dai link (customizzazione della lettura), ai siti internet (customizzazione del processo d&#039;informazione), alle industrie metallurgiche legate alla produzione in serie (customizzazzione architettonica) ma anche tutto ciò che ha a che fare con i tatuaggi e piercing (customizzazione del tessuto epidermico), delle decorazioni della propria vettura (customizzazione del quotidiano) ect...

PS: Canevacci ha fatto male ad iniziare a leggere Derridà, dato che non ci riesce a fare il decostruttuttivista...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marco+:<br />
Bhè, grazie per i complimenti! Sono sempre ben accetti! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ad ogni modo penso che il concetto di customizzazione sia qualcosa che stia imperversando nella rete sociale in maniera sempre più potente: dai link (customizzazione della lettura), ai siti internet (customizzazione del processo d&#8217;informazione), alle industrie metallurgiche legate alla produzione in serie (customizzazzione architettonica) ma anche tutto ciò che ha a che fare con i tatuaggi e piercing (customizzazione del tessuto epidermico), delle decorazioni della propria vettura (customizzazione del quotidiano) ect&#8230;</p>
<p>PS: Canevacci ha fatto male ad iniziare a leggere Derridà, dato che non ci riesce a fare il decostruttuttivista&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: PEJA</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-346</link>
		<dc:creator>PEJA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 22:20:07 +0000</pubDate>
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		<description>@ Salvatore:
Purtroppo in Italia siamo parecchio indietro. Io da studente che sono ho avuto la fortuna di avere qualche esperienza di cantiere, e pensare che già a quei livelli ci sono difficoltà incredibili a far accettare soluzioni che chiamare innovative è ridicolo, si ha un panorama chiaro. Credo che l&#039;innovazione sia un fattore capillare, non solo d&#039;emergenza, per cui è molto importante, come giustamente sottolinei, che ci sia un sentimento di apertura al nuovo diffuso, e non una cosa d&#039;elite. Se poi questo montare anti-nuovo deriva dalle accademie è la fine, dato che anche molti giovani vengono coinvolti nel meccanismo che impedisce l&#039;innovazione. Innovazione che stenta ad arrivare non solo dal campo della tecnologia o della composizione, ma addirittura funzionale e normativo. La situazione è ridicola...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Salvatore:<br />
Purtroppo in Italia siamo parecchio indietro. Io da studente che sono ho avuto la fortuna di avere qualche esperienza di cantiere, e pensare che già a quei livelli ci sono difficoltà incredibili a far accettare soluzioni che chiamare innovative è ridicolo, si ha un panorama chiaro. Credo che l&#8217;innovazione sia un fattore capillare, non solo d&#8217;emergenza, per cui è molto importante, come giustamente sottolinei, che ci sia un sentimento di apertura al nuovo diffuso, e non una cosa d&#8217;elite. Se poi questo montare anti-nuovo deriva dalle accademie è la fine, dato che anche molti giovani vengono coinvolti nel meccanismo che impedisce l&#8217;innovazione. Innovazione che stenta ad arrivare non solo dal campo della tecnologia o della composizione, ma addirittura funzionale e normativo. La situazione è ridicola&#8230;</p>
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		<title>Di: marco+</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-345</link>
		<dc:creator>marco+</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 22:09:36 +0000</pubDate>
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		<description>bel post (come del resto tutto il blog!)
trovo affascinante il parallelo al Web dell&#039;architettura, ormai intuibilmente al 2.0 (ed oltre?) e trovo oltremodo interessante la riflessione di partenza sulla prefabbricazione orientata alla &quot;customizzazione&quot;... è vero.
marco+

(ps. non è così immediato leggere le &quot;cose&quot; di Massimo Canevacci!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bel post (come del resto tutto il blog!)<br />
trovo affascinante il parallelo al Web dell&#8217;architettura, ormai intuibilmente al 2.0 (ed oltre?) e trovo oltremodo interessante la riflessione di partenza sulla prefabbricazione orientata alla &#8220;customizzazione&#8221;&#8230; è vero.<br />
marco+</p>
<p>(ps. non è così immediato leggere le &#8220;cose&#8221; di Massimo Canevacci!)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore D'Agostino</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-344</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 21:40:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piliaemmanuele.wordpress.com/?p=29#comment-344</guid>
		<description>Credo che bisogna recuperare il ritardo culturale/mentale che abbiamo in Italia. Bisogna capire che il globale non esclude il locale che la nostra identità protetta dall&#039;accademia e dalla politica conservatrice ha bloccato la crescita dell’architettura, rendendo le nostre città espressione del più bieco e inutile campionario della fintarchitettura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che bisogna recuperare il ritardo culturale/mentale che abbiamo in Italia. Bisogna capire che il globale non esclude il locale che la nostra identità protetta dall&#8217;accademia e dalla politica conservatrice ha bloccato la crescita dell’architettura, rendendo le nostre città espressione del più bieco e inutile campionario della fintarchitettura.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: University Update - Zaha Hadid - .:: Realizzazione/Produzione</title>
		<link>http://piliaemmanuele.wordpress.com/2008/05/15/realizzazioneproduzione/#comment-343</link>
		<dc:creator>University Update - Zaha Hadid - .:: Realizzazione/Produzione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 21:03:00 +0000</pubDate>
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		<description>[...] the Webmaster                                                  .:: Realizzazione/Produzione &#187;  This Summary is from an article posted at  PEJA TransArchitecture research on Thursday, May 15, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] the Webmaster                                                  .:: Realizzazione/Produzione &#187;  This Summary is from an article posted at  PEJA TransArchitecture research on Thursday, May 15, [...]</p>
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