Se si deve parlare di rete, è bene che lo si faccia in rete, con gli strumenti che vengono offerti dalla rete. Non sono mai stato un tecnofanatico, anzi, considero sempre l’uomo il centro delle mie azioni. Ma questo non vuol dire che sia ridondante discutere di alcuni problemi riguardanti il wired all’interno del wired, con gli strumenti del wired, con abitanti del wired.

PEJA scrive:
Carissimo
0ss1m0r0 scrive:
Ciao Emanuele
PEJA scrive:
Senti, sai che l’installazione di cui mi hai accennato? Mi incuriosisce, perchè non me ne parli meglio…
0ss1m0r0 scrive:
Beh, è ancora in fieri… Sai ho 8 esami tra meno di un mese…
PEJA scrive:
Bene, allora ti sto rubando un mucchio di tempo
0ss1m0r0 scrive:
Non è un problema, anzi è un piacere! Tanto sono un po’ di sabati che non esco per studiare
PEJA scrive:
Dillo a me…
0ss1m0r0 scrive:
C’è la rete, non serve uscire
PEJA scrive:
Beh, sembra che sia un trend in crescita questo…
0ss1m0r0 scrive:
In forte crescita! Poi se l’adsl è arrivato pure in un posto sperduto come casa mia…
PEJA scrive:
Bhè, l’allargamento della banda è stato un passo fondamentale… Anche perchè l’unico modo di far girare vrml in rete è la rete veloce! Nemmeno i contenuti flash o altri oggetti interattivi potrebbero essere stati sviluppati e distribuiti, se consideri che solo qualche anno fa si andava a 56 kb e per scaricare un MP3 ci volevano ore…
0ss1m0r0 scrive:
Ricordo le prime connessioni a Napster col PSTN, ora sta cambiando tutto
PEJA scrive:
Si… però ha un pò del romantico vedere oggi, in dietro di soli 5 o 6 anni…
0ss1m0r0 scrive:
E l’acelerazione è esponenziale!
PEJA scrive:
Assolutamente, tra l’altro io credo, anzi sono convinto, che sia possibile storicizzare l’evoluzione già ora…
0ss1m0r0 scrive:
Anche secondo me è così, visto il rapido evolvere degli eventi!
PEJA scrive:
Già.. sai che esistono blog il cui unico topic è una cronaca continua di alcune isole di second life? Se esiste questa volontà così forte in un mondo che per definizione è in contuo mutamento, pensa nel più statico web… Ad esempio, conosci mondi attivi?
0ss1m0r0 scrive:
No, ci ho fatto solo un rapido giro un anno fa…ma passero’ la mia estate su SL…ci vedremo, spero…
PEJA scrive:
Bhè, credo di si: come avrai potuto leggere dal mio blog non simpatizzo eccessivamente per second life, ma ad oggi è l’unico modo di pensare/fare una buona transarchitettura senza il rischio di perderci degli anni soltanto a programmare. sono diversi mesi che sto facendo ricerca sui vrml e i vr a 360°, ma ci sono grossi limiti di interattività, o meglio devi scrivere tutti i comandi della tastiera e associarli delle azioni… Con SL il fatto che molte azioni dell’avatar sono date dal programma semplifica tutto
0ss1m0r0 scrive:
Si possono importare modelli realizzati con CAD commerciali?
PEJA scrive:
Si, da blender…
0ss1m0r0 scrive:
ah da blender…blender legge il dxf mi pare
PEJA scrive:
Quel programma è pazzesco, e perfetto, ed è gratis!
0ss1m0r0 scrive:
si si Opensource
PEJA scrive:
già, e questo permette che chiunque voglia cambiarne un pezzo lo può fare… Così un gruppo di programmatori feticisti di sl hanno creato un plug in che permette di creare modelli esportabili non solo in sl, ma anche in altri mondi virtuali
0ss1m0r0 scrive:
interessante
PEJA scrive:
comunque, la mia critica a sl non è tanto nella struttura, ma nel fatto che la sua distribuzione in qualche modo ha corrotto la possibilità di far evolvere un linguaggio proprio, cosa che era quasi naturale avvenisse
0ss1m0r0 scrive:
in che senso intendi “linguaggio proprio”?
PEJA scrive:
bhè, io credo molto, come ho visto anche tu, nel fatto che l’evoluzione tecnica stimola la nascita di certi linguaggi… in arte, letturatura, architettura…
0ss1m0r0 scrive:
In senso esteso, sì! sarà un serbatoio di idee molto fecondo
PEJA scrive:
si, ma ancora non lo è… purtroppo non c’è una educazione alle culture digitali, viene visto troppo come uno svago, e dunque lo si vive nell’indifferenza, o meglio, lo si subisce
0ss1m0r0 scrive:
il digitale avrà uno sviluppo sempre più esteso, nella nostra vita. E’ il futuro.
PEJA scrive:
si, ma sta a noi, ora, indirizzarlo verso queste o quelle direzioni, non credi? cioè, dobbiamo aver occhio molto critico dato che quello che si fa in un periodo è la base del successivo…
0ss1m0r0 scrive:
è di fondamentale importanza la sperimentazione, in questo campo più che in altri, visto che è in rapido sviluppo
PEJA scrive:
Già… tra l’altro questo è un campo che quasi richiama su di se questa volontà alla sperimentazione, anche per quanto riguarda il concetto di protesi come quell’artista su cui hai dedicato un post… Marcel Li…
0ss1m0r0 scrive:
E’ una persona eccezionale: ci ha illustrato in un seminario non solo i principi della sua arte… Ma ha fatto precedere a questo intervento uno sguardo (suo) su come le tecniche genetiche cambieranno la nostra vita.
PEJA scrive:
E quale sarebbe questo sguardo?
0ss1m0r0 scrive:
La possibilità di modificare il proprio corpo, di interconnettersi ad altri individui con interfacce neurali, di scegliersi l’aspetto che più piace e di costruire così il proprio fisico senza interventi chirurgici ma con tecniche geniche, di estendere i sensi con aggiunte tecnologiche o biologiche…
PEJA scrive:
Questa è una cosa che interesserebbe molto i transumanisti… soprattutto il concetto dell’estensione dei sensi e l’interconnessione uomo/macchina
0ss1m0r0 scrive:
Succederà… Per questo mi affascina l’idea di esplorare questi linguaggi letterrialmente
PEJA scrive:
Avevo immaginato questa tua fissa… ma sai, a volte mi viene difficile pensare ad una predisposizione letteraria al tema… la vedo più sotto il punto di vista filosofico o figurativo, per quanto riguarda il campo umanistico…
0ss1m0r0 scrive:
Io lo faccio soprattutto perchè mi piace, che piaccia agli altri è un riflesso secondario
PEJA scrive:
Credo sia fondamentale… Ma come credi possa evolvere?
0ss1m0r0 scrive:
Intendi il mio linguaggio?
PEJA scrive:
Si
0ss1m0r0 scrive:
In questo periodo ho sperimantrato due innovazioni, la prima la chiamo metapoesia: poesie con link ipertestuali all’interno, commmistione di testo e immagini… Ma non è detto che i link non possano puntare a qualsiasi altro contenuto…ci lavorerò su con magiore calma! La seconda sperimentazione è l’introduzione di una sorta di crittografia in poesia, ad esempio, questa: http://apolide.wordpress.com/2008/01/27/diapason/ … E’ mia e di Lamia, in chiusa ci sono versi crittografati
PEJA scrive:
Si, mi ricordo che mi aveva interessato il gradiente che andava dai colori vivi dei primi versi, temi/parole compresi, verso una sfumatura sempre più dai toni silicei, fino a sfaldarsi in puro lettering… Mi interessava perchè in qualche modo mi ricorda il paroliberismo futurista, dove le lettere venivano prese per quello che esteticamente sono. Dunque una O o uno 0, erano la stessa cosa: un cerchio, ed in un qualche senso il net ha più di una connessione con il futurismo. Gli stessi transumanisti italiani si sentono parecchio marinettiani…
0ss1m0r0 scrive:
La poesia sonora futurista è interessante come linea di ricerca… Il senso non è più semantico, ma onomatopeico. Il net ha una architettura polistellare, quindi più complessa della geometria circolare, ma potremmo intenderla come un cerchio, in cui tutti i punti sono interconnessi e creano una forma piena… Sai ci sono delle mappe del web
PEJA scrive:
si! ci sono addirittura dei software che le calcolano
0ss1m0r0 scrive:
le routes…
PEJA scrive:
Mi è nuova la metafora del cerchio… sono sempre stato abituato alla solita “sinapsi”!
0ss1m0r0 scrive:
Rende meglio l’idea…Volevo sottolineare comunque la densità delle interconnessioni, poi comunque un modello come quello neurale è sicuramente più utile… Ed è anche una bella metafora… Volevo farti a questo punto una domanda
PEJA scrive:
spara
0ss1m0r0 scrive:
secondo te, che senso potrebbe avere progettare su SL, visto che è un mondo virtuale e quindi la necessità di un riparo è assente? Questo, in merito alla mia poesia…
PEJA scrive:
Bene, io credo che questa sia una domanda molto importante… Allora, io sono convinto di una cosa: l’architettura digitale, dopo un bel periodo di rodaggio, si è un pò fermata. Questo perchè gli mancava semplicemente una cosa: un perché! Non aveva un gran senso di per se, come dici tu, non serve un riparo, ma se ci pensi, nemmeno un blog ha bisogno di una grafica accattivante… Forse l’esempio è fuorviante, non intendo la transarchitettura semplicemente come un modo più figo per fruire i dati… Anche il termine telepresenza è riduttivo
0ss1m0r0 scrive:
Intendi una maniera di reinterpretare il reale in modo diverso?
PEJA scrive:
Allora, l’obiettivo della transarchitettura è permettere di poter offrire la possibilità di fruire diversi dati
0ss1m0r0 scrive:
!uali?
PEJA scrive:
Ad esempio applicazioni condivise e fruibili in tempo reale, o che ne so, sistemi di tag intrecciati che non si potrebbero vedere in due dimensioni…
0ss1m0r0 scrive:
Vorrei capire meglio, anche se sono architetto non capisco cosa intendi…
PEJA scrive:
bene, facciamo un esempio: immaginati come immagine spaziale tante “bolle” intrecciate tra loro… come insomma dei neuroni
0ss1m0r0 scrive:
Come un metaspazio in cui è possibile raggiungere luoghi interconnessi da link?
PEJA scrive:
Si, ci siamo… Ok, ora immagina che ognuno di quelle “bolle” è un luogo nel web, dove ogni interrelazione rappresenta la visualizzazione di un collegamento tipo link, come hai detto tu…
0ss1m0r0 scrive:
E magari distanti, o con (penso a hipercube) con leggi fisiche differenti, con spazio, tempo e gravità differentemente orientati?
PEJA scrive:
Si! Dovresti vederti un progetto di Marcos Novak… E’ una transarchitettura pensata in 4 dimensioni, quindi 4 assi, che si modifica in base all’utenza che fruisce dello spazio… Si chiama ie4d
0ss1m0r0 scrive:
Molto interessante
PEJA scrive:
Già… queste immagini sfidano in qualche modo ogni tipo di percezione, in un modo che probabilmente nemmeno escher si sarebbe mai potuto immaginare
0ss1m0r0 scrive:
Sai, stavo pensando proprio a questo…
PEJA scrive:
Il controllo sullo spazio è così pieno da riuscire a piegare il concetto di asse cartesiano ai propri scopi
0ss1m0r0 scrive:
Secondo me dobbiamo solo abituarci a “vedere” oltre le 3+1, finio all’undicesima dimensione… La supergravità ne parla
PEJA scrive:
Stai aprendo un argomento che secondo me è cruciale all’interno del dibattito sulla transarchitettura
0ss1m0r0 scrive:
L’ho trattato anche in poesia, sai?
PEJA scrive:
wow, link’it
0ss1m0r0 scrive:
qui: http://apolide.wordpress.com/2007/10/17/bolle/
PEJA scrive:
Ehi, lo sai? Ho sempre notato questa volontà evocativa verso lo spazio. Non so perchè, ma ti vedo molto affascinato dai racconti di Gibson
0ss1m0r0 scrive:
Parli di un mostro sacro, per me
PEJA scrive:
Lo credo bene, anzi sai che ti dico? non è che per caso Novak non si sia proprio ispirato all’attacco a Villa Starlight?

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